Dematerializzazione dei documenti per l’import/export rifiuti: parte la sperimentazione di “TRACES”

Tutto pronto per la presentazione e sperimentazione di “TRACES”, lo strumento per l'interscambio delle notifiche di import/export di rifiuti


Siamo finalmente pronti per la presentazione e sperimentazione di “TRACES”, lo strumento messo a disposizione dalla DG ENVIRONMENT della Comunità Europea alle autorità competenti per l'interscambio delle notifiche di import / export di rifiuti.


Da più di tre anni Computer Solutions sta seguendo presso un tavolo di lavoro a Bruxelles l’iniziativa, promossa dalla DG Environment, volta alla dematerializzazione dei documenti per l’import export di rifiuti. Siamo di fronte ad una riforma sicuramente complessa, soprattutto perché al tavolo sono presenti diverse e molteplici soluzioni informatiche, già adottate in diversi paesi membri, e che si dovrebbero integrare il più possibile con la soluzione che sceglierà la CE.


Dopo questo lungo periodo di lavoro, la DG Environment ha preso l’iniziativa di proporre a tutte le Autorità Competenti la presentazione ed il test di una soluzione di interscambio documentale informatizzato dei documenti che costituiscono le pratiche di import / export di rifiuti. Data l’esiguità del numero di soggetti interessati e l’elevato livello di specializzazione necessario a comprendere il processo, si ritiene superfluo, addentrarsi nella descrizione tecnica del sistema presentato e con il quale si è operato in test. Proveremo però a descrivere i contenuti concettuali del sistema e l’utilità che da esso potrebbero trarre gli operatori di settore.


1. Il sistema si chiama TRACES e costituisce, per ora, un modo interattivo per lo scambio, in ambito comunitario, dei files dei documenti costituenti la pratica di import export (notifica) tra i soggetti coinvolti nell'operazione; allo stato attuale del processo,tale scambio avviene attraverso pratiche cartacee con volumi e difficoltà di trasmissione notevoli legate appunto agli attuali strumenti di interscambio: servizi postali, corrieri, etc.


2. Il sistema è principalmente rivolto alle Autorità Competenti che, analizzate le pratiche, ne autorizzano l’iter operativo, dopo aver scambiato tra loro l’intera documentazione.


3. Il sistema è anche a disposizione dei soggetti notificatori, ma solamente in modalità di visualizzazione dei documenti inseriti dalle Autorità competenti.


4. Il sistema sarà completato, entro l’anno, da supporti tecnologici (web services) tali da permettere alle Autorità Competenti, dotate di sistemi informatici dedicati alla costruzione, controllo ed emanazione delle autorizzazioni delle pratiche loro sottoposte, come ad esempio il S.I.T.T. della Regione Lombardia, di dialogare con il TRACES in automatico, senza dovere replicare la digitazione delle informazioni identificative delle pratiche e provvedere manualmente alla popolazione dei documenti che le costituiscono; funzioni, quest’ultime, di cui è dotata la GUI (Graphic User Interface) del sistema.


5. Non si intravede, allo stato dell’arte dell’evoluzione del sistema TRACES, se le sue funzioni si limiteranno alle funzioni di dispatching, che per ora sono state mostrare e sperimentate, oppure, se si trasformerà in un sistema di costruzione interattiva delle pratiche tra Autorità Competenti e notificatori, benché, diversi segnali indicherebbero che non sarà questa la strada dell’evoluzione del sistema.


Si palesa immediatamente che il sistema sarà estremamente utile alle Autorità Competenti dotate di un loro strumento informatico di gestione delle notifiche. Per coloro che non dispongono di un tale supporto il sistema costituirà un semplice strumento di data entry necessario alla comunicazione delle notifiche dalle Autorità Competenti verso un sistema centrale che opererà la distribuzione della documentazione dematerializzata; In quest’ottica, si manifesta ancora una volta, la necessità per le Autorità Competenti di munirsi di uno strumento per la gestione delle prime fasi del processo autorizzativo, meglio se integrato con i propri sistemi documentali e di protocollo, che in seguito potrà efficacemente trasmettere la documentazione a questo sistema di dispatching per ottimizzare la tempistica di trasmissione della pratica di import/export dei rifiuti.


È sicuramente prematuro arrivare a delle conclusioni su quanto presentato, tuttavia, i prodromi richiedono una cooperazione attiva delle Autorità Competenti per arrivare ad una razionalizzazione che alcuni stati membri richiedono al governo centrale della CE e per accelerare i processi di import export di rifiuti, obiettivo della riforma del Reg. CE 1013/2006.


Roberto Conforto