ViViFir: Attivo il servizio di vidimazione virtuale del FIR

Operativo dal 01 marzo 2021 il ViViFIR, il nuovo sistema di vidimazione virtuale del formulario d’identificazione rifiuti

È stato finalmente attivato il servizio ViViFIR, acronimo di vidimazione virtuale del formulario d’identificazione rifiuti, evento che rappresenta una rivoluzione epocale nel campo della gestione del trasporto dei rifiuti sul territorio italiano.
Ecocerved ha messo in pratica quanto promesso dall’Art. 184 c. 5 del TUA, attivando un servizio che permette, in “alternativa alle modalità di vidimazione di cui al comma 3 (vidimazione dei formulari prefincati in 4 copie presso la CCIAA) di stampare il formulario virtualmente in duplice copia e senza doversi più recare presso la CCIAA per la vidimazione: “il formulario di identificazione del rifiuto è prodotto in format esemplare, conforme al decreto del Ministro dell’ambiente 1° aprile 1998, n. 145, identificato da un numero univoco, tramite apposita applicazione raggiungibile attraverso i portali istituzionali delle Camere di Commercio, da stamparsi e compilarsi in duplice copia”.

Finalmente possiamo dire addio alle lunghe code agli sportelli con al seguito enormi e pesanti scatoloni pieni di formulari da far vidimare; basta con il terrore di finire i formulari in attesa della vidimazione, basta con i costi dei moduli prefincati e, soprattutto, basta con le problematiche legate all’uso delle obsolete stampanti ad aghi. D’ora in poi, il numero univoco da riportare sul proprio formulario d'identificazione del rifiuto, verrà prodotto direttamente dal nuovo sistema che ne permetterà alfine la vidimazione digitale.
Per effettuare questa semplice operazione, basta accedere al portale ViViFIR, inserire le proprie credenziali, prendere il numero univoco del formulario generato automaticamente dal sistema e produrre un modello prefincato; in alternativa, chi fosse in possesso di un sistema informatico in grado di interoperare con l’applicativo di Ecocerved, una volta ottenuto l’identificativo univoco potrebbe riprodurlo sui formulari direttamente dal proprio gestionale; i formulari, dunque, conterrebbero l’identificativo univoco in chiaro e riporterebbero per esteso nel QR code tutte le informazioni contenute nell’identificativo stesso.

Per accedere al servizio, previa registrazione e senza alcun costo, è sufficiente che l’utente (persona fisica che abbia titolo a rappresentare l’impresa), effettui la procedura di autenticazione mediante identità digitale (CNS, SPID, CIE), indicando l’impresa o l’ente per conto del quale intenderà operare. Dopo di che, l’utente registrato, potrà delegare una, o più persone, le quali potranno accedere al sistema (sempre che siano in possesso d’ identità digitale) e che, a loro volta, potranno delegare altri soggetti ad operare per conto dell’azienda o dell’ente di appartenenza; tale delega comporta per questi soggetti le stesse responsabilità di chi, oggi, porta personalmente i Formulari alla CCIAA per la vidimazione.
All’atto della registrazione, l’utente può inoltre, chiedere uno o più “fascicoli virtuali” identificati da un codice univoco, ai quali sono poi associati i numeri identificativi univoci da riportare sui singoli formulari.

Il documento prodotto, che è alternativo al classico formulario (che, lo ricordiamo, potrà ancora essere utilizzato), verrà stampato in 2 copie, su carta bianca, tramite il proprio software gestionale che, accedendo al sistema grazie alle credenziali tecniche per l’accesso all’applicativo, produrrà il documento con il l’identificativo univoco in chiaro e riporterà nel QR code tutte le informazioni che sono contenute nell’identificativo stesso.
Il Formulario, così come avviene ancora oggi, potrà essere emesso sia dal produttore che dal trasportatore, come precedentemente detto in due copie, e la prima, firmata dal produttore e controfirmata dal trasportatore, resterà al produttore mentre la seconda, anch’ essa con le firme in originale, accompagnerà il viaggio. Una volta al destino, il documento, verrà firmato dal destinatario per accettazione del carico e sarà da lui stesso trattenuto; il destinatario fornirà poi al trasportatore la fotocopia, completa in tutte le sue parti, il quale provvederà a sua volta a trasmetterne una copia agli altri soggetti coinvolti, attraverso le consuete modalità d’invio.
Semplice e lineare; lascio a voi immaginare le prospettive operative aperte da questo nuovo servizio.
Benvenuta digitalizzazione!



Roberto Ribaudo
COO di Computer Solutions